Venere era strabica, come me

 

Sguazzando fra le pagine patinate di Vogue UK e navigando tra le immagini streetstyle delle passerelle che si sono appena concluse, ho provato a cristallizzare su carta le tendenze Spring/Summer 2018. Tra pencil skirt e foulard, fantasie pois e look pastello, il fascino del passato sembra non voler declinare. Abbracciamolo, dunque, proprio come faremmo con le nostre nonne.

Approfittiamone anche per dischiudere le ante dei vecchi armadi, scrigni di stile, ed ereditiamo l’eleganza di un ironico tocco retrò che completa l’outfit quotidiano.

Tra sfilate, noti cataloghi online ed editoriali da sfogliare lungo il pigro cullarci di un treno, ciò che più punge gli occhi è, tuttavia, una nuova tendenza del mondo fashion: la bellezza, concetto astratto e mai troppo oggettivo, sta forse cambiando rotta? Sospinta dal vento e dal tempo, evolve: mai in antagonismo col piacevole allo sguardo, si può oggi rintracciare un gusto lievemente e finalmente scostato dal canonico. Sembrano infrangersi come onde i cliché, su scogli che noi amiamo chiamare individualità. Ed ecco che il – maldefinito – difetto, diviene punto di forza e fulcro d’attenzione.

Gli incisivi lievemente inclinati sorridono senza remore enfatizzati dal rossetto acceso, manciate di nei sparsi sulla spalla destra vengono messi in risalto come fossero costellazioni galattiche. Come tutte quelle cicatrici collezionate negli anni, che divengono linee guida per pirotecnici tatuaggi. La morbidezza delle curve mai giuste, sempre troppe – sempre troppo poche, le labbra screpolate, la pelle arrossata dal sole: sinonimi di vita.

C’è posto pure per le occhiaie in evidenza, uniche testimoni della gioia della notte trascorsa, senza coprire con nessun tipo di correttore. Si illumina con cipria brillante quello scollo che il mondo vuole farci credere troppo abbondante, quasi volgare. Si abbandonano nel buio le restrizioni ansiogene di bustini anacronistici e calze contenitive, accessori che più non dovrebbero esistere in questa società fatta di  quelle individualità bellissime che siamo noi. Non tornano di moda le misure, le bilance sono oggetti vintage con cui pesare lo zucchero per la prossima tartina alla frutta di stagione: arriva lenta l’estate con i suoi spasmi di incauto coraggio. L’inaspettato è d’obbligo, un accessorio che non può mancare: l’ostentazione dell’imperfetto. I trend setter siamo noi, è questa la rivoluzione che volevamo.

Compiti per casa: abbracciare la propria natura.

Compiti per le vacanze: dal 20 al 24 giugno, farla brillare al Lumen Festival.

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